Dopo tanto impegno, lavoro manuale ed una notevole dose di stress per il timore di non riuscire a realizzare abbastanza pezzi e
di non essere all'altezza della situazione, la fatidica data dell'evento
è arrivata: sabato 12 marzo 2011.
Si trattava di un iniziativa promossa da alcune organizzazioni ed associazioni della provincia di Forlì-Cesena, dal titolo
"Un sabato con Melozzo"
a cui sono stati invitati a partecipare produttori eno-gastronomici e dell'artigianato artistico della nostra provincia.
L'evento, partito il 19 febbraio e che si ripeterà ogni sabato, fino al 26 marzo, si svolge all'interno dei locali del
Museo S. Domenico di Forlì.
In questo periodo il museo ospita una bellissima mostra:
"Melozzo da Forlì. L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello".
Quello che vedete è uno dei famosi angeli del Melozzo ed è l'icona scelta per rappresentare la mostra.
Come avrete capito ero moooolto agitata.
Il museo è situato all'interno di un bellissimo ex convento ristrutturato e il nostro evento era allestito nella sala del refettorio.
Questa è un'immagine del mio allestimento,
potete intravvedere sullo sfondo uno scorcio degli affreschi che adornano la sala.
Ci hanno concesso di utilizzare solo delle piccole luci a led quindi, data la mia scarsa capacita nel fare foto, vi dovrete accontentare!
Ho scelto quelle che mi sembravano meglio riuscite, o meglio le meno brutte, quindi poche...
Quell'affare scuro dietro alla borsetta è un cappello sistemato male!
Borsa con rosa applicata e cappello dello stesso tessuto.
Borsa color fragola con boccioli di rosa e foglie.
Direte: "Tutto qui?"
Ebbene si, ma per me questo evento ha voluto dire tanto.
Devo un grazie particolare a Claudia di "Artefatti", che
anche se mi ha conosciuta molto recentemente,
si è resa disponibile per darmi un grandissimo aiuto
per l'allestimento (e pure per alcuni lavori di cucito).
Claudia sei una persona speciale!
Mi ha anche scattato alcune foto e lei è bravissima,
ma non abbiamo ancora avuto modo di rivederci
e quindi per adesso vi beccate le mie!
Baci, baci,
Marina (finalmente rilassata)